
Pubblicato su “In Cammino” n.4 anno XXXII
Un Programma in Cantiere per cambiare insieme il presente della Città
Nasce il movimento Adesso Patti, espressione di quell’impegno che associazioni, società civile, imprese e professionisti pattesi hanno dedicato alla Città e che oggi diventa azione politica. Dobbiamo riprenderci il presente: abbandonando la retorica di un futuro sempre all’orizzonte e lavorando oggi, insieme. Adesso.
Per realizzare questo obiettivo, abbiamo deciso di impegnarci con “Programma in Cantiere”: non una proposta preconfezionata e mostrata ai cittadini, come solitamente accade, ma l’inizio di un percorso che dovrà essere ampliato e completato con la partecipazione e il contributo di tutti. Questo è da sempre il nostro metodo, come dimostra la storia personale e associativa di ognuno di noi e delle diverse realtà in cui siamo coinvolti. Siamo abituati a lavorare insieme agli altri e siamo convinti che “il fare insieme”, rappresenti veramente un punto di forza e una possibilità concreta di costruire una Patti che rispecchi le esigenze e i desideri di ogni suo singolo abitante.
Il nostro movimento si è già presentato alla Città con un video sui social, pubblicato lo scorso 3 Aprile, nel quale le immagini ed i concetti espressi sono riusciti a trasmettere la nostra visione.
La nostra idea di città, nata in seno all’associazionismo e all’impegno concreto e disinteressato per Patti, si fonda su una visione corale, orientata al dialogo, al pluralismo e ai toni pacati, aperta allo scambio d’opinioni e determinata a cambiare le cose.
Cittadini, strutture, infrastrutture, attività economiche e culture del saper fare, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, devono far parte di un progetto collettivo e integrato, in cui tutte le parti sono collegate fra loro.
Un sistema, quindi, che determini una crescita sociale ed economica, aperta alle nuove tecnologie e ad un nuovo modo di fare impresa e di espletare l’attività lavorativa. Questa sinergia rappresenta, a nostro avviso, il vero e unico metodo per rilanciare Patti.
Di conseguenza diventa centrale il principio secondo il quale è il gruppo, è la squadra a fare la differenza. Una squadra che sia vera rappresentanza della Città, inserita nel territorio, consapevole dei problemi dei cittadini e propositiva nei confronti di un reale e duraturo cambiamento.
La nostra è una città antica. La sua storia è una meravigliosa commistione di culture, dominazioni, rivolte, decadenze e rinascite. Il richiamo alla Cultura non è solo un modo per ricordare, a tutti noi, il passato illustre della nostra Patti, ma è soprattutto il desiderio di fare della Cultura un mezzo per sviluppare al massimo tutti i settori che una città come la nostra deve valorizzare e far lavorare insieme verso un unico obiettivo.
Non parliamo di un vecchio modo di intendere la Cultura, ma di una prospettiva nuova che consideri i diversi saperi, esperienze, tradizioni che sono presenti sul nostro territorio come un vantaggio e un’opportunità. Utilizziamo le numerose e differenti competenze che esistono a Patti e mettiamole a sistema. Ecco allora che la cultura d’impresa, la culturadell’accoglienza turistica, la cultura dell’impegno sociale, la cultura dello sport, la cultura della tutela del patrimonio storico e naturalistico, prendono un nuovo significato e si inseriscono in un Ecosistema Patti che abbia come obiettivo il miglioramento della città ed il benessere dei cittadini.
Ecco alcuni degli interventi che intendiamo mettere in atto:
- Alleggerire il traffico veicolare nelle aree destinate alla socialità, al commercio e al turismo, con implementazione dei servizi di collegamento pubblico-privato e miglioramento delle condizioni di cliclo-pedonabilità;
- Creare per i giovani e per gli anziani degli spazi attrezzati in cui mettere in atto le loro passioni, confrontarsi e collaborare in modo produttivo, convertendo le aree dismesse esistenti all’interno del territorio in centri polifunzionali che possano divenire luoghi di ritrovo, confronto e studio, ma anche laboratori e spazi di coworking dedicati alle arti, ai mestieri e agli hobby;
- Definire con largo anticipo la programmazione turistica della città, mettendo a sistema le iniziative sportive, culturali e teatrali già esistenti e progettando nuove manifestazioniassimilabili alle fiere e ai festival nazionali del libro, dell’agricoltura sostenibile, dell’artigianato, delle attività nautiche;
- Destagionalizzare il turismo in modo da consentire alle attività locali di lavorare tutto l’anno. Patti deve occupare il posto che le compete, non solo come riferimento ai Nebrodi, ma soprattutto tra le città del Tirreno, attraverso l’instaurazione di rapporti di collaborazione/competizione con i comuni della fascia costiera, in modo da sviluppare una offerta turistica complessiva in grado di attrarre i tour operator.
- Attivare uno sportello telematico denominato “Fare Impresa”, che offra servizi di assistenza in fase di avvio dell’attività, che fornisca informazioni chiare e precise sui bandi di finanziamento europei attivi e in scadenza, oltre che informazioni sulla presentazione delle pratiche.
- Favorire l’inserimento lavorativo delle persone più fragili, anche attraverso l’istituzione di un apposito servizio e l’attivazione di percorsi adeguati.
- Realizzare politiche orientate allo sviluppo sostenibile, che consentano di valorizzare il territorio e ridurre i costi, compresi quelli relativi alla gestione dei rifiuti.
- Sostenere l’agricoltura ed i produttori agricoli, con iniziative volte all’accrescimento del valore delle produzioni di alta qualità e biologiche, nell’ambito di un sistema di marketing integrato del territorio attraverso il miglioramento e il recupero dei fondi agricoli.
Queste sono solo alcune delle idee contenute all’interno del nostro Manifesto Programmatico, che presto renderemo disponibile sui canali digitali. Programma in Cantiere è organizzato in aree tematiche, con dei gruppi di lavoro aperti, per cui chiunque abbia voglia di partecipare, di condividere un’idea, un progetto, un sogno, sa che adesso può farlo.
Salvatore Sidoti
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